https://www.ibs.it/alma-mater-storie-di-transumanza-libro-generic-contributors/e/9788894280906

Ma sempre ci sarà un buco nel muro dell' inverno per rivedere l'estate più bella...

e senza che nessuno li chiami i ricordi felici vengono a dir presente,

a riprendere posto accanto al fuoco vivo.

sabato 22 maggio 2010

Mostra del fischietto a Matera

Questo post è dedicato all'associazione GENIUS LOCI di Matera, che promuove la conoscenza del fischietto o cucù come viene denominato nella nostra zona,
questo evento che è alla sua seconda edizione, si svolge ogni 2 anni, riscontra molto interesse e attiva partecipazione di artisti da tutta italia e altri paesi europei, in mostra ci sono circa 300 fischietti diversissimi e interesantissimi, io ne ho fotografato qualcuno,dal vivo l'impatto emozionale è molto intenso, ma forse devo introdurre qualche informazione sul fischietto...
La sua origine si perde nella notte dei tempi,il suo soffio evoca il ricordo biblico della Creazione di Adamo ed Eva,il suono simile al canto del cuculo è un dolce richiamo per la fanciulla alla quale veniva donato dal proprio amato, ma soprattutto era il gioco dei nostri nonni bambini,quando i bambini come gli adulti trovavano in qualcosa di tanto umile,qualcosa di infinitamente bello e prezioso, tanto da conservarlo con cura e gelosia.
Sono manufatti che suonano attraversati dal soffio dell'umano fiato, plasmati dalle mani dell'uomo che come materia utilizza l'argilla, abbondano in poesia e fascino quasi magico e posseggono il linguaggio universale del relazionare e unire le genti.
Dunque è un oggettino che si intende porti pace, amore, amicizia, fortuna e buonasorte, che è stato per lungo tempo un gioco per i piccini, un dono tra innamorati, ed oggi viene riscoperto ed in qualche modo celebrato per raccontarlo, conoscerlo e non perderne la storia.

qui trovate il link di Genius Loci e la loro esperienza in prima persona riguardo questa manifestazione
http://www.geniuslocimatera.blogspot.com/2010/05/inaugurazione-con-sorpresa-alla-ii.html/


LA LOCANDINA dell'evento





IL PRIMO CLASSIFICATO,
1° Premio a Nicoletta Paccagnella di Nove (VI) con l’opera “Campanella Pupa”. Motivazione: passaggio dalla tradizione all’innovazione con forti componenti simboliche, artistiche e grafiche.



IL SECONDO CLASSIFICATO
2° Premio a Francesca Antoniotti di Pralungo (BI), con l’opera “Arca Battella”. Motivazione: complessità nell’esecuzione e carica di gioia compositiva.



IL TERZO CLASSIFICATO
3° Premio: Donato Francia di Silvi Marina (TE) con l’opera “Armonia”. Motivazione: nell’opera è preponderante il forte dialogo tra le terre e la composizione stilistica.



Miglior fischietto innovativo: Francesco Rigon di Nove (VI) con l’opera “Carrettino”.



Miglior fischietto ad acqua: Francesco Di Martino di Torino con l’opera “Insetto”.



Eleganti motivi naturalistici



Colombini


particolari di una teca





fischietti in danza



per me questa è una pizzica a tutti gli effetti



altra teca



dolce gallinella



il pezzo forte, i cucù di Tommaso Niglio



cuore e sole



altri galletti



questa mi fa pensare ad una dolce ninna nanna



il Pane di Matera!



bellissimo galletto



elegante stilizzazione



altro gruppetto



simpatica fantasia

giovedì 6 maggio 2010

Matera

oggi non ho molta voglia di parlare con parole...voglio incantarvi con le immagini della mia splendida città...però vi lascio con dei versi che ho scritto per partecipare ad un concorso di poesia dedicato ad essa...

"Matera nella giornata Unesco"

RICORDI DI TEMPI LONTANI di TERESA LUPO

I ricordi sono la parte di un sogno,
frammenti di vita, legati all'esperienza che fu e non è più.
Matera, madre segreta, labirino di strade, dedalo di scale, domino di tetti e case su case.
Ovunque l'occhio posi, sulle tue vecchie vestigia, riceve il dono del ricordo.
Ricordo di vecchie comari aggrinzite, sedute a consunte sedie di paglia,
assorte nel loro sommesso pregare, che scorrono tra le indurite dita i lucenti grani di un rosario.
Ricordo di anziani contadini un pò stanchi che nel pomeridiano riposo intrecciano
ora un cesto di vimini ora peperoni e pomodori rossi da essiccare al sole, in attesa di freddi inverni.
Il ricordo del ricordo dei nonni che nella natia casa, divisa con le bestie domestiche,
han lasciato il cuore...
Ricordo dello stridio delle ruote del traino di ritorno dai campi,
trainato dal suo assonnato mulo, carezzato dai caldi raggi del sole che inondano il selciato,
le pietre,
il tufo,
le grotte,
le case.
Matera, accogliente madre, scrigno incastonato di meravigliose chiese, preziose come gemme.
Ovunque appoggi l'orecchio, s'ode il tuo sussurro narrare le storie passate di ricordi lontani.
Ricordo di vicinati, di case, di famiglie e bambini dai nudi piedi, costantemente vigilati
da un vecchio e stanco occhio che pare distante nel suo romingo pregare,
ma che sorveglia attento, materno, e osserva l’animoso giocare.
Ricordo di una romita finestrella da cui abitualmente fa capolino uno scolorito fazzoletto,
posato su un chino capo argenteo, che dal passante si informa della vita che oltre i suoi vetri scorre.
Ricordo del vivace vociare di donne raccolte attorno alle fontane,
del gorgoglio della cristallina acqua che empie le capase nel giornaliero rito.
Ricordo delle infinite pignate sfrigolanti che inondano le antiche viuzze di odori di cucina,
di case,
di famiglia,
di buono...
Matera, antichissima madre, abitata dalle più remote ere ma vissuta ancora in questi futuri giorni.
Ovunque lo sguardo si posi, le membra sussultano per quanta poesia riecheggia in questi ameni luoghi.
Ricordo è ogni finestra che come un quadro incanta l'occhio e l'anima con
i suoi paesaggi infiniti e mai finiti.
Ricordo di lumi notturni, posti fuori dagli usci da ogni famiglia che di notte ti tramutavano
in specchio pel cielo, affinchè con esso competessi in fulger di tremule luci come di stelle.
Matera,
a noi ti sveli ogni giorno nuova,
diversa,
ma sempre la stessa,
infinita e stupenda.

COPPIA DI FALCHI GRILLAI



TERRA DI LUCE



TERRA DI SOLE



TERRA DI SILENZIO



TERRA DI PACE



TERRA DAI VIVI COLORI



TERRA DI ARIA TRANQUILLA



TERRA DI ISPIRAZIONE LIBERA E PURA



TERRA DI SOLITUDINE



TERRA DI POESIA



TERRA DI NEBBIA E MISTERO



TERRA DI TUFO, CUSTODE DI TRADIZIONE



TERRA CHE NON HA BISOGNO DI TERRA



TERRA RICCA DI TERRA



TERRA DI CIELI INFINITI



Queste immagini sono delle Murge materane, la prossima volta vi porterò diversi scorci, magari vi porto nei "Sassi".

"Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente ballezza" CARLO LEVI, 1952

ciao a tutti e buona giornata

martedì 27 aprile 2010

Anche io ho riprodotto i "grandi" dell'arte

Riproduzione di una natura morta di Cristoforo Munari
la finestra con vista della Cattedrale di Matera ovviamente l'ho aggiunta io
anno esecuzione 1999 pastello ad olio sfumato, 50/70



Riproduzione parziale di "Proserpina" di Dante Gabriel Rossetti
anno esecuzione 2001 colori acrilici, 20/60



Riproduzione di (non ricordo il titolo) di Dante Gabriel Rossetti
anno esecuzione 1998 aquerello e gesetto, 50/70



Riproduzione della "Madonna della seggiola" di Raffaelle Sanzio
anno esecuzione 2001/2 tecnica matite colorate, 50/70



Riproduzione di un particolare de "Colazione di canottieri" di Renoir
è la giovane al centro del quadro realizzata nel 2004? pastelli ad olio, 50/70



Riproduzione di "Musa" di Alphonse Mucha (il pittore del mio cuore)
realizzata nel 2007 con matite colorate, 70/100



Riproduzione de "ritratto della figlia Jaroslava" sempre di Alphonse Mucha
(mi piace molto quel panno drappeggiato attorno al capo)
realizzato nel 1998 tecnica matite colorate, 50/70



Riproduzione parziale del "Bagno turco" di Jean Auguste Dominique Ingres
anno esecuzione 1999 tecnica aquerello, 35/50



Amor profano di Tiziano (l'amor sacro non mi diceva nulla)
anno esecuzione 2004 tecnica matite colorate, 50/70

sabato 24 aprile 2010

PREMIO SCAMOZZI concorso per Grafica, Pittura, Fotografia e Scultura



PREMIO SCAMOZZI: “Le Sette vie di Tebe”
Concorso di arte contemporanea "Città di Vicenza"
Mostra dal 9 al 31 Ottobre 2010

TEMA DEL PREMIO:
“SPLENDORE E DECADENZA”

“Tutto ciò che provoca solidarietà significative tra gli uomini risveglia sentimenti comuni di questo genere, le identificazioni.
Su di esse riposa in buona parte l’assetto della società umana, il suo splendore e la sua decadenza”
(Freud, carteggio con Einstein”)

Concorso di arte contemporanea ispirato alle intuizioni di Vincenzo Scamozzi,
geniale innovatore dell’estetica del suo tempo, cultore della conoscenza e collezionista di libri e opere antiche ante litteram, modello di artista in grado di rinsaldare quel filo di continuità con gli stili e i miti del passato che rappresentano il fondamento dell’umanesimo creativo.
Non diversamente da Scamozzi, anche l’artista contemporaneo trae ispirazione dai modelli del passato ed elabora la propria particolare visione e interpretazione del tempo presente.
La memoria rappresenta il nucleo della coscienza primaria da cui può avere origine ogni forma di ispirazione e creazione estetica.
L’arte della memoria espande e diffonde i “principi di una conoscenza
pertinente l’uomo” che riconosce e denuncia i rischi della “falsa razionalità” fondata sulla negazione del passato.
(E. Morin, i Sette saperi necessari all’educazione del futuro).

Concorso aperto alle opere di
Grafica, Pittura, Fotografia e Scultura.
Termine iscrizione 8 Settembre 2010
Premiazioni 21 Ottobre 2010
Vicenza - Proscenio del Teatro
Olimpico progettato da Scamozzi
Iscrizioni su www. federcritici.org:
sezione Premio Scamozzi

venerdì 23 aprile 2010

...piove...

oggi piove, un velo umido e grigiastro scende pian pianino dal cielo, i suoni sono ovattati, il sole è assente, la luce filtrata e fà freschetto, penso...e il mio pensiero corre via lontano, a riacchiappare come farfalle con il retino, momenti felici, passati, che riscaldano l'anima...oggi piove ed è il momento adatto per pensare, riflettere, studiare o fare l'amore, ma ieri ero al mare, a cogliere raggi di sole e attimi di infinito, sembrava un pomeriggio continuo,che non termina mai, uno di quei pomeriggi in cui il tempo è dilatato,infinito, ma anche ieri il pensiero volava...

amo molto questa poesia, la sento in ogni suo rigo, sicuramente tutti vi sarete imbattuti in essa durante il vostro percorso di studi, ma in giornate come questa particolarmente mi viene in mente e danza nell'anima con passi gentili e soavi...delle volte dimentichiamo le cose, vorrei dividerla con voi...

LA PIOGGIA NEL PINETO Gabriele D'Annunzio



...MA IERI ERO AL MARE...





..I miei piccoli che tirano le pietre piatte sull'acqua..



..Il molo..



..Passeggiando questi due simpatici personaggi tra le pietre hanno richiamato la mia attenzione, quanto ho immaginato guardandoli, magari i giochi di altre anime che hanno trascorso in quello stesso posto un pomeriggio continuo come il mio..
non sono carinissimi?





L'infinito...oceano mare..l'infinito mare, come scrive Baricco..visto dal molo



Sorridente pescatore, che temeva che io e Nicole cadessimo giù..temeva bene, capacissime noi due...



La mia principessa



Io e il piccolo polpettino



Io e la mia mammola



Luna in cielo



Giochi di bimbi...






NOTTE A TUTTI.

mercoledì 21 aprile 2010

Un nuovo lavoro...

...insomma, pensavo di non riuscire così presto a riprendere il filo conduttore che mi fa esprimere artisticamente...ed invece e con immensa sorpresa e felicità, qualcosa che è entrata nella mia vita inaspettatamente, mi ispira ad altissimi livelli, ed io non posso che lasciarmi "letteralmente rapire" da queste sensazioni ed emozioni ed esprimerle alla mia maniera,come naturalmente in me succede...
questa opera in esecuzione che vi presento oggi, fa parte di uno studio che ho cominciato a gennaio di questo stesso anno, dopo aver provato differenti tecniche esecutive, adesso sembra aver trovato la sua strada, sembra che stia venendo fuori..





come prima cosa va preparato il piano...facendo aderire tutti i pezzettini di argilla in modo uniforme e senza bolle o spazi vuoti che farebbero "spezzare" il manufatto durante la cottura e comunque ne comprometterebbero la resistenza.



dopo aver compresso per bene la materia (questa è la parte più stancante, poichè l'argilla va "martellata" con molta energia per compattarla),
si passa alla fase di lisciatura e livellatura, con spatola, e rifilatura dei bordi.



la fase successiva è l'accarezzatura,(così la chiamo io), perchè permette di sentire sotto le mani la materia, e mi piace trasmetterle le mie sensazioni, immaginate di accarezzare qualcuno a cui volete molto bene, questa è la sensazione, il modellato è in assoluto la forma espressiva che preferisco, perchè dà la possibilità del contatto diretto della pelle con l'opera, a differenza della pittura e del disegno che richiedono necessariamente l'ausilio di "attrezzi" come pennelli o matite ecc,anche nel modellato si usano stecchette e mirette, ma per me esiste una alchimia maggiore che nelle altre discipline non trovo, è più soddisfacente.





questo è il piano liscio e levigato, adesso comincia il "vero" lavoro...



il disegno del soggetto, lo vedete sia sul monitor del pc che sul piano di argilla...



per il momento sono arrivata qui, devo aspettare un paio di giorni
necessariamente affinchè l'argilla si indurisca un pò asciugandosi in
modo da poter approntare le modifiche finali, cosa impossibile quando è molto malleabile, poi si lascia essiccare del tutto, diventerà di un grigio chiarissimo, quasi bianco, e si farà cuocere, dopo passerò alla fase decorativa e sarà terminata definitivamente, quindi,tornerà ad essere protagonista, notte a tutti e grazie di cuore per l'interesse che mi donate seguendo questo blog, ciao, Teresa.